31/05/2006
Doppia bufera sulla Lazio

Claudio Lotito è nato il 9-5-1957. Graffiti MILANO, 30 maggio 2006 - BUFERA CALCIO, I FATTI DI OGGI Gli aggiornamenti della giornata in tempo reale 16.43 - Davide Baiocco, calciatore del Catania, ha parlato per circa due ore e mezza con i pubblici ministeri Luca Palamara e Maria Cristina Palaia, dei suoi rapporti con la Gea. Quando ha lasciato palazzo di giustizia in alcune dichiarazioni ha detto innanzitutto di aver deciso di farsi rappresentare dalla Gea senza aver subito pressioni. 16.40 - Il presidente della Lazio Claudio Lotito e l'azionista di minoranza Roberto Mezzaroma sono indagati dalla procura di Roma per ostacolo agli organi di vigilanza in relazione a un presunto patto di concerto dietro il controllo del club biancoceleste. Le abitazioni di Lotito e di Mezzaroma, ma anche la società Lazioevents, società di Lotito che controllo poco meno del 30 percento della Ss Lazio, a quanto si è appreso, sono state perquisite dal nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza. 16.10 - Un'inchiesta per aggiotaggio su titoli Lazio è stata aperta dalla Procura di Milano che ha disposto l'acquisizione di atti in svariate società e banche a Roma. L'inchiesta, affidata al pm Laura Pedio, ha causato l'acquisizione di atti nella sede di Lazio, Capitalia, Unicredit e svariate società, due delle quali riconducibili al gruppo Lotito. Indagati sono il presidente della Lazio Claudio Lotito e l'imprenditore Roberto Mezzaroma. 15.56 - L'arbitro Marco Gabriele, indagato nell'ambito dell'inchiesta sugli illeciti nel mondo del calcio, si è presentato oggi pomeriggio negli uffici della Procura di Napoli per essere interrogato dai pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, titolari dell'indagine. 15.31 - Il calciatore del Catania, Davide Baiocco, è da qualche minuto in Procura a Roma dove è stato convocato dai pm Luca Palamara e Cristina Palaia come persona informata sui fatti nell'ambito dell'inchiesta sulla Gea World. Baiocco, il cui contratto fu sequestrato dalla Guardia di Finanza durante una perquisizione alla sede della Gea in vicolo Barberini a Roma, viene ascoltato poichè il suo nome compare nell'elenco dei calciatori gestiti dalla Gea secondo un rapporto del nucleo operativo dei carabinieri di Roma. La procura sportiva di Baiocco è attribuita dai carabinieri ad Alessandro Moggi indagato assieme al padre Luciano, a Chiara Geronzi, Franco Zavaglia, Davide Lippi, Giuseppe De Mita e Tommaso Cellini per associazione a delinquere finalizzata all'illecita concorrenza con violenza e minacce. Baiocco viene sentito in merito al passaggio della sua procura sportiva dall'ex agente Gianni Allegrini a Moggi, dopo la quale nel gennaio del 2002 il calciatore passò dal Perugia alla Juventus.
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29/05/2006
Della Valle interrogato nove ore

Diego Della Valle, 52, patron dei viola. Liverani MILANO, 29 maggio 2006 - BUFERA CALCIO, I FATTI DI OGGI Gli aggiornamenti della giornata in tempo reale 22.38 - Davide Baiocco, centrocampista del Catania neopromosso in serie A, sarà sentito domani dai magistrati romani, in veste di testimone. , Sotto la lente il passaggio della sua procura da Allegrini a Luciano Moggi, episodio avvenuto in concomitanza con il trasferimento del calciatore dal Perugia alla Juventus nei primi anni del 2000. Domani i Pm Maria Cristina Palaia e Luca Palamara valuteranno se convocare come testimoni, prima dei Mondiali, gli juventini Fabio Cannavaro e David Trezeguet. 21.11 -Luciano Moggi si presenterà davanti all'Ufficio indagini della Figc qualora fosse convocato da Borrelli e i suoi vice. Almeno così fa capire uno dei legali dell'ex dg della Juventus, l'avvocato Paolo Trofino. "Non ne abbiamo parlato - ha detto Trofino - vedrò Moggi domani e lo faremo. Non vedo però il motivo per non presentarci. Fare una sentenza contro di noi e senza di noi non la vedo una cosa percorribile". 20.03 - Nicola Amoruso è stato sentito per circa due ore in Procura a Roma dai pm Palamara e Palaia, che si occupano dell'inchiesta sulla Gea. "Mi ha fatto piacere chiarire e aiutare i magistrati - ha detto l'attaccante della Reggina all'uscita dalla Procura - è più di un anno che non sto più con Alessandro Moggi e con la Gea, con la quale tra l'altro ora ho un contenzioso in atto. Quando la Gea ha preso la mia procura, Caliendo l'ha denunciata al tribunale civile chiedendo un risarcimento danni. E la Gea ha denunciato me per rivalersi". 19.31 - Il presidente onorario della Fiorentina, Diego Della Valle, ha lasciato la Procura di Napoli, dove è stato interrogato dai pm partenopei Filippo Beatrice, Giuseppe Narducci e Franco Roberti, che indagano sull'inchiesta sul calcio italiano. Della Valle era entrato in Procura alle 10.05, il suo interrogatorio è durato circa nove ore compresa una pausa per il pranzo. "Siamo noi la vittima - ha ribadito Della Valle lasciando la procura - abbiamo preso posizione in buona fede. Noi non chiniamo mai la testa, né la Fiorentina né i Della Valle". "Quando ero lì la pressione la sentivo, e sentivo che era una pressione strutturale: non era solo una persona che creava problemi al calcio" ha proseguito. Secondo Della Valle "non tutte le cose vanno ricondotte a una sola persona: stiamo attenti a non distogliere l'attenzione da tutti i problemi del calcio, che non sono solo un individuo, ma che vanno sviscerati partendo per esempio da una soluzione equa dei diritti televisivi". 19.10 -È slittato a domani al Csm il voto sulla questione spinosa se vietare gli incarichi sportivi ai magistratiA quanto si è appreso si sarebbero avvicinate le due posizioni iniziali di chi vuole impedire da subito e in via definitiva ai magistrati di ricoprire incarichi sportivi (i consiglieri di Magistratura democratica) e chi preferirebbe una moratoria (il presidente della Commissione Nello Stabile, togato di Unità per la Costituzione), una sospensione temporanea delle nuove autorizzazioni, in attesa di ragionare con più calma sulla materia. Ma il vero problema è rappresentato dagli incarichi sportivi in corso, 55 in tutto. "Stiamo lavorando per arrivare a una soluzione unitaria", assicura Stabile. 18.56 -"C'è un calendario, ma lo tengo per me; la riunione è andata bene abbiamo preso accordi per un ulteriore svolgimento del lavoro". Così Francesco Saverio Borrelli ha spiegato l'esito del vertice dell'Ufficio indagini della Figc da lui diretto, al termine della riunione con i suoi sei vice. Un incontro che è servito per gettare le basi dell'indagine sullo scandalo del calcio e che ha programmato gli interrogatori dei maggiori indiziati. Borrelli ha fatto capire che le audizioni si svolgeranno a Roma. "Cercheremo di fare al meglio la nostra indagine - ha sorriso Borrelli -; sarà dura ma abbiamo le spalle larghe". Gli interrogatori dovrebbero partire tra mercoledì e giovedì e si terranno a Roma. 17.25 - Nicola Amoruso è arrivato in Procura a Roma per essere sentito dal pm Luca Palamara nel quadro dell'inchiesta sulla Gea. L'attaccante della Reggina, vestito in jeans e camicia rosa, non ha rilasciato dichiarazioni. 15.43 - Francesco Saverio Borrelli è arrivato in Federcalcio dove si svolgerà il vertice con l'Uffici Indagini. "Ho provato a studiare, ma non ho certo finito", ha dichiarato capo del pool degli 007 federali, accompagnato dal colonnello della Gdf Maurizio D'Andrea e dal vicequestore Maria Josè Falcicchia. "Chiudere le indagini in circa 20 giorni? In linea di massima e così, ma è tutto da vedere. Non strappatemi dichiarazioni anzitempo che sarebbero inopportune". Quanto agli interrogatori ha confermato che i maggiori indiziati verranno sentiti dagli 007 federali. "I tempi stretti non ci permetteranno di fare interrogatori a 360 gradi, però sarà indispensabile verificare le posizioni importanti e delicate". 15.30 - "Un fatto così ambientale non può essere risolto né con un colpo di spugna né con una giustizia sommaria dove anche le vittime vengono colpite. I tempi della giustizia sono lunghi, sarebbe meglio procedere per stralci e mi auguro che Borrelli prosegua in questo senso". A parlare è il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro. L'ex pm di Mani Pulite, tifoso juventino, è anche perplesso da quanto dichiarato oggi da Capello sulla "Gazzetta". Il tecnico bianconero ha paragonato Calciopoli a Tangentopoli e la Juve al partito socialista, una metafora che secondo Di Pietro "non è sbagliata, ma non è una buona scusante per giustificare l'operato né degli allora esponenti del Psi né dei dirigenti della Juventus". Alla domanda: "Cosa può fare il governo?", il ministro risponde: "Non lo so, ancora non ne abbiamo discusso". Di Pietro si dice contrario a sanzioni anticipate ma riconosce: "Sulla Juve l'istruttoria mi pare già completa, la responsabilità sportiva non ha bisogno del dolo". Poi una battuta sul sequestro di persona di cui Moggi e Giraudo devono rispondere nei confronti di Paparesta: "Tecnicamente c'è, ma se un pubblico ufficiale poi non avverte nessuno allora significa che 'ci sta'". 13.10 - È quello dell'attaccante ceco Jaroslav Sedivec, attualmente al Crotone, il contratto in entrata e uscita al centro del mirino della Procura di Torino che la guardia di finanza sta controllando e acquisendo in copia nella sede del Catania. Il proprietario del cartellino sarebbe stato il gruppo Gaucci tramite il Perugia. 11.03 - Militari della guardia di finanza sono arrivati da poco nella sede del Calcio Catania per acquisire copia di alcuni documenti, in particolar modo contratti di giocatori. L'operazione è stato disposta dalla Procura di Torino ed è eseguita dalle Fiamme gialle del comando provinciale di Catania. 10.07 - Diego della Valle, presidente onorario della Fiorentina, è arrivato nella sede della Procura della Repubblica di Napoli al Centro Direzionale, accompagnato dai suoi avvocati. E' atteso dai pm Narducci e Beatrice per essere interrogato nell'ambito dell'inchiesta sugli illeciti nel mondo del calcio. Della Valle è stato iscritto nel registro degli indagati, per frode sportiva, in seguito a numerose intercettazioni telefoniche che lo vedono coinvolto soprattutto per tre partite del campionato 2004-2005, anno in cui la Fiorentina era in lotta per non retrocedere in Serie B.
La settimana sarà densa di appuntamenti per i pm napoletani: mercoledì è previsto a Napoli l’arrivo del presidente della Lazio Claudio Lotito, poi ci sarà l’arbitro Marco Gabriele e, molto probabilmente, domani sarà ascoltato anche l’ex presidente della Figc Franco Carraro. La settimana potrebbe arricchirsi anche per un nuovo interrogatorio per Paolo Bergamo. L’ex designatore arbitrale non ha, infatti, concluso la sua deposizione, nonostante l’interrogatorio di oltre otto ore che si è svolto la scorsa settimana. Ancora incerto se l’ex-direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, sarà ascoltato ancora dai pm partenopei o meno.
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27/05/2006
Gea, indagati altri figli famosi

Davide Lippi con il padre Marcello. Omega MILANO, 26 maggio 2006 - BUFERA CALCIO, I FATTI DI OGGI Gli aggiornamenti della giornata in tempo reale 19.06 - "Sono stati consegnati al dottor Borrelli gli atti di indagine necessari per la tempestiva attivazione della giustizia sportiva". Lo ha detto il procuratore di Napoli, Giovan Domenico Lepore, al termine dell'incontro con il capo dell'ufficio indagine della Federcalcio, Francesco Saverio Borrelli. 18.40 - "È ovvio che chi vuole discolparsi dica: tutti facevano così". Massimo Moratti risponde indirettamente a Fabio Cannavaro (il difensore della Juve aveva detto che non solo Moggi era la pietra dello scandalo) e a tutti coloro che vogliono strumentalmente dipingere calciopoli come un malvezzo di massa. "Quando uno si droga dice che si sono drogati tutti. Mi sembra ovvio. Sta poi alla giustizia stabilire se è vero o no. Bisogna capire quanto ci sia di reale sullo scandalo che sta attraversando il nostro mondo. Personalmente preferisco non intervenire perché dalla curiosità sono passato alla nausea". 17.03 -Pierferdinando Casini: "Non bisogna liquidare la Juventus e i suoi tifosi con il marchio della vergogna; i tifosi della Juventus non hanno nessuna colpa, sono le prime vittime". 13.56 - "Sto rassegnando le dimissioni come vicepresidente della Lega, ci penseranno gli organi competenti". Parlando a Fiorentina.it, il presidente del Palermo e vice presidente di Lega, Maurizio Zamparini, annuncia le dimissioni dai suoi incarichi in Lega calcio e aggiunge: "Sto spedendo oggi le dimissioni, sperando che tutti gli altri seguano questa strada. Abbiamo bisogno di nuove persone, di una nuova suddivisione dei proventi e di una Lega che torni ad essere sportiva e non più una confindustria". 13.24 - "Credo che questa vicenda, peraltro dolorosa, si risolverà in tempi brevi ed è evidente che per la fine di luglio tutto sarà finito". Il vice presidente del Milan e presidente della Lega Calcio, Adriano Galliani, uscendo dalla sede della società rossonera in via Turati, parla anche dello scandalo delle intercettazioni telefoniche. Sul Milano tirato in ballo: "Prima di tutto non ho mai incontrato Collina, assolutamente. In secondo luogo non ho mai chiesto a designatori o dirigenti arbitrali, arbitri o segnalinee". 13.12 - "Questo non modifica la posizione che è stata assunta dalla Federazione. Siamo in un momento in cui c'è una bufera in corso, nel senso che è una situazione che si riempie di contenuti giorno dopo giorno. Bisogna avere la capacità di gestirla". Lo ha detto il capo delegazione degli azzurri per i Mondiali, Giancarlo Abete, riferendosi all'iscrizione nel registro degli indagati di Davide Lippi, figlio del ct azzurro. Abete ha aggiunto che non ritiene che la vicenda possa incidere sul lavoro del commissario tecnico. 12.51 - Illecita concorrenza con minacce e violenza, questo il reato contestato a Giuseppe De Mita, Riccardo Calleri, Tommaso Cellini e Davide Lippi (il figlio del ct azzurro, Marcello) che sono stati iscritti nel registro degli indagati della Procura di Roma. 12.05 - Quasi tre ore di interrogatorio per Antonio Caliendo, ex procuratore di Trezeguet e Nicola Amoruso, ascoltato come persona informata dei fatti dai pm Palamara e Palaia nell'inchiesta sulla Gea. "Sono stato sentito riguardo la causa che ho in corso per Amoruso contro la Gea - ha raccontato all'uscita Caliendo -. Il giocatore mi è stato tolto da questa società in modo irregolare. Ho risposto con la massima tranquillità a tutte le domande". 11.55 - Il capo dell'Uffico Indagini della Federcalcio, Francesco Saverio Borrelli, oggi pomeriggio dovrebbe incontrare i magistrati della Procura di Napoli che conducono l'inchiesta sugli illeciti nel mondo del calcio. Borrelli è atteso dal procuratore della Repubblica Giovandomenico Lepore, dal procuratore aggiunto Franco Roberti, coordinatore della Dda di Napoli e dai pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci, titolari dell'inchiesta. Scopo dell'incontro la trasmissione degli atti raccolti dagli inquirenti napoletani alla Federcalcio per l'avvio le eventuali sanzioni di carattere sportivo. 10.45 -Antonio Caliendo, procuratore sportivo, è in Procura a Roma dove viene sentito dai pm Luca Palamara e Cristina Palaia nell'ambito dell'inchiesta sulla Gea. Caliendo, già procuratore sportivo di Baggio e di altri calciatori, viene ascoltato come persona informata sui fatti, e presumibilmente dovrà chiarire ai due magistrati romani il panorama che caratterizza il mondo dei procuratori sportivi con particolare riferimento alla presunta posizione dominante della Gea World.
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Ventuno giorni di passione

Francesco Saverio Borrelli, capo Ufficio Indagini. Ap MILANO, 27 maggio 2006 - BUFERA CALCIO, I FATTI DI OGGI Gli aggiornamenti della giornata in tempo reale 17.29 - Dovrà necessariamente concludersi "entro tre settimane" il lavoro del nuovo Ufficio Indagini della Figc, diretto dall'ex procuratore generale di Milano Francesco Saverio Borrelli. Lo ha detto oggi lo stesso magistrato, nominato capo dell'Ufficio Indagini dal commissario della Figc, Guido Rossi. Poco più di una ventina di giorni è il tempo massimo per trarre delle conclusioni sul materiale inviato dalla Procura di Napoli e trasmetterlo al Procuratore federale. "Entro il 15-20 luglio" le Commissioni giudicanti dovranno poi esprimersi su eventuali provvedimenti a carico dei soggetti coinvolti nell'indagine, ha precisato Borrelli. Il motivo di tanta fretta è principalmente quello di permettere un'organizzazione ottimale dei calendari e degli impegni in vista della prossima stagione. Da lunedì Borrelli e i suoi collaboratori saranno al lavoro a Roma, per valutare la grande quantità di documenti in possesso dell'Ufficio Indagini. 15.46 - "Davide Lippi è il mio procuratore ed intendo conservarlo, perchè sono certo della sua innocenza". Giancarlo Chiellini, dal ritiro dell' Under 21 impegnata nell'Europeo, fa professione di fedeltà professionale al figlio del c.t., che è stato indagato nell'ambito dell'inchiesta sulla Gea. Quanto al suo futuro nella Juventus, il difensore, autore ieri del gol decisivo contro l'Ucraina, afferma: "Per ora non escludo nessuna ipotesi. Appena avrò informazioni farò le mie scelte, bisognerà parlarne con il nuovo organigramma". 15.20 - "Mi sembra una proposta un po' fuori dal mondo". Ivan Ruggeri, presidente dell'Atalanta, manifesta perplessità davanti all'ipotesi di allargare la massima serie a 42 squadre come suggerito dal presidente del Brescia, Gino Corioni. Il numero uno atalantino non condivide la proposta, per la sola stagione 2006-2007, di una regular season con tre gironi e 26 giornate, seguita da playoff scudetto e playout salvezza. Ruggeri pone anche un interrogativo: "Ma poi le squadre che retrocedono dove vanno a finire? In ogni caso chi ha sbagliato o barato verrebbe ancora una volta premiato. Questa proposta meriterà pure di essere valutata, ma ribadisco che non mi piace". I 14.16 - " Luciano Moggi era il pastore, noi tutti nel calcio il gregge: la mattina apriva il recinto e portava il gregge a pascolare, indicando a ciascuno dove andare. C'era l'erba alta, l'erba più verde. Poi la sera tornavamo tutti a casa, sazi e contenti, senza preoccuparci se l'erba mangiata era buona. E lui ci mungeva". Angelo Peruzzi, portiere della Lazio e della Nazionale, ha usato queste parole per spiegare cos'era il sistema Moggi. "Ognuno ha il suo modo di fare, e si crea il suo mondo, ora tutti sono bravi a scendere dal carro. Lui si era creato questo mondo, ma non da solo". Peruzzi ha poi chiarito le sue intenzioni future: "Ho un accordo, sto parlando con il presidente Claudio Lotito. Ma non abbiamo ancora firmato nulla. Mi dispiacerebbe ritrovarmi in B, ma in ogni caso una cosa è certa: se non gioco con la Lazio smetto e andrò ad allenare i bambini":
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25/05/2006
Finanza in sede da Milan e Inter

Pallone sempre senza pace. Reuters MILANO, 25 maggio 2006 - BUFERA CALCIO, I FATTI DI OGGI Gli aggiornamenti della giornata in tempo reale 19.57 - L'Inter ha reso noto che "in ordine all'acquisizione di documenti avvenuta questa mattina nella sede di via Durini dalla Guardia di Finanza su delega dall'Autorità Giudiziaria, in piena collaborazione con le indagini in corso è stata fornita la documentazione richiesta". 19.30 - Il Milan, con un comunicato in quattro punti emesso in serata ha voluto precisare le notizie apparse su vari quotidiani tra ieri e oggi. "Nessun incontro - si legge nella nota - ha avuto luogo fra il suo amministratore delegato Adriano Galliani e l'ex arbitro Pierluigi Collina". Inoltre - prosegue la società di via Turati - "il proprio amministratore delegato Adriano Galliani non ha mai intrattenuto conversazioni con i designatori arbitrali o con i dirigenti dell'A.I.A. o della C.A.N. aventi ad oggetto designazioni di assistenti o di arbitri". 19.25 - La documentazione prelevata dalla Guardia di Finanza al Milan oggi pomeriggio sarebbe la stessa, già acquisita in altre due diverse occasioni dalle procure di Roma e di Milano. Lo ha reso noto il Milan in un comunicato nel quale afferma: "In relazione all'acquisizione di documenti operata oggi dalla Guardia di Finanza su mandato della Procura della Repubblica di Torino, l'Ac Milan comunica che si tratta di documentazione già acquisita nel febbraio 2004 dalla Procura della Repubblica di Roma e nell'aprile 2005 dalla Procura della Repubblica di Milano". 19.09 - "Ho risposto in modo esauriente". Lo ha detto il presidente del Siena, Paolo De Luca, dopo due ore di interrogatorio da parte del pm della Procura della Repubblica di Roma. "Abbiamo massima fiducia nella giustizia. Siamo tranquilli. Meno male che c'è la giustizia ordinaria e non quella politica. Di più non posso dire". 19.07 - Una donna all'ufficio indagini della Figc. Ci voleva il commissario straordinario Guido Rossi per colorare di rosa la struttura fino a qualche giorno fa guidata da Italo Pappa: Maria Josè Falcicchia, vice questore aggiunto della Polizia è stata infatti nominata vice capo dell'ufficio assegnato a Saverio Borrelli. Di origini pugliesi, 39 anni, la Falcicchia presta servizio presso la squadra mobile della Questura di Milano. Laureata in giurisprudenza, ha svolto la propria attività prevalentemente nel settore investigativo e in quello della polizia giudiziaria. Con la nomina del secondo vice, l'Ufficio indagini viene ricostituito nell'intero organico, con Borrelli alla guida e una squadra di sei vice. 18.45 - Si è concluso dopo oltre otto ore l'interrogatorio davanti ai pm di Napoli Di Paolo Bergamo, il designatore arbitrale coinvolto nell'inchiesta sul calcio. Bergamo, assistito dall'avvocato Giuseppe Scalise, è stato interrogato dai pm Filippo Beartice e Giuseppe Narducci. "È stato un interrogatorio lungo e fruttuoso, abbiamo chiarito quello che c'era da chiarire con soddisfazione nostra e dell'ufficio - ha detto l'avvocato Scalise parlando con i giornalisti. Bergamo si è limitato a rispondere a poche domande dei cronisti: "Conosco Moggi da sempre, ho fatto l'arbitro dal 1973"; ha difeso Moggi durante l'interrogatorio? "Devo difendere me non devo difendere Moggi" ha risposto Bergamo. "Sono molto rinfrancato, è stato un sollievo parlare" ha affermato Bergamo. Tornerebbe a fare il designatore? "Certamente sì". L'ex designatore arbitrale Paolo Bergamo sarà nuovamente interrogato nei prossimi giorni dai pm di Napoli titolari dell'inchiesta sul calcio. 18.16 - Militari della Guardia di Finanza di Milano hanno acquisito oggi atti nelle sedi di Milan e Inter su ordine della Procura di Torino, nell'ambito dell'inchiesta avviata dai magistrati torinesi per falso in bilancio che vede indagato l'ex management della Juventus. A quanto si è saputo i responsabili delle società avrebbero fornito ai militari tutti i documenti loro richiesti e riguardanti la compravendita di alcuni giocatori. Ieri era stata invece la Guardia di finanza di Como, sempre su delega della Procura di Torino, ad acquisire dei documenti nella sede della società lariana. 17.59 - Enrico Preziosi ha lasciato la caserma del nucleo operativo dei carabinieri di Roma, dove è stato ascoltato dagli investigatori nell'ambito dell'inchiesta della Procura napoletana sul mondo del calcio. Il presidente del Genoa Calcio è stato ascoltato come testimone. 17.35 - Il presidente del Livorno, Aldo Spinelli, ha da pochi minuti lasciato la procura di Roma dove è stato ascoltato dai pm Luca Palamara e Maria Cristina Palaia come persona informata sui fatti nell'ambito dell'inchiesta sulla Gea. Spinelli ha chiarito i motivi della sua convocazione: "Mi hanno chiamato per spiegare il passaggio di Chiellini alla Juve e la storia di Mutu (l'attaccante romeno preso dalla Juventus nel gennaio 2005 e 'parcheggiato' a Livorno non avendo la Juve la possibiltà di tesserare un altro giocatore extracomunitario, ndr). Però è tutto regolare, ho fatto tutto alla luce del sole. Mi sono state soltanto chieste delle spiegazioni e naturalmente bisogna darle. Spiegazioni che comunque avevo già dato in televisione". Pochi minuti prima dell'uscita di Spinelli era arrivato in procura il presidente del Siena, Paolo De Luca. Sarà il terzo dirigente di club ritenuti vicini alla Juventus ad essere ascoltato oggi, come persona informata sui fatti, dai magistrati romani dopo il ds del Siena Perinetti e Spinelli. 17.14 - È legata al contratto di Fabian Carini, arrivato in prestito dall'Inter, la perquisizione compiuta stamani nella sede del Cagliari da militari della Guardia di Finanza. L'ha reso noto la società rossoblu. 17.10 - La società Padova calcio ha consegnato oggi alla Guardia di Finanza, su disposizione del Tribunale di Torino, la documentazione relativa al trasferimento del giocatore Daniele Gastaldello dal Padova alla Juventus avvenuto nel 2002. Lo ha reso noto la società padovana con un comunicato in cui precisa che alla Guardia di Finanza "è stata fornita tutta la documentazione richiesta". 15.28 - È durata circa due ore l'audizione di Giorgio Perinetti in procura a Roma. Il ds del Siena è arrivato intorno alle 12, quindi è stato ascolatato dai pm Luca Palamara e Maria Crstina Palaia dalle 13 fino alle 15 come persona informata sui fatti nell'ambito dell'inchiesta sulla Gea. "Non mi sento di entrare nel merito della conversazione - ha poi detto il dirigente del Siena lasciando la procura - ho risposto a delle domande dando anche dei chiarimenti sulla prima convocazione (quella dell'8 maggio scorso, ndr). Quindi non mi ha sorpreso questa nuova chiamata". Perinetti ha parlato anche dei suoi rapporti con Luciano Moggi: "Lo conosco bene, a lui mi lega un rapporto d'amicizia. Considerate che io ho cominciato a lavorare nel 1972/73 alla Roma e Moggi arrivò nel 1977/78. Le nostre strade poi si sono separate. Io comunque ho lavorato anche con Viola, con Sensi, con Baldini e ho portato Zeman alla Roma". 15.24: La Guardia di finanza, su ordine del sostituto procuratore di Messina Vito Di Giorgio e della procura di Torino, ha perquisito la sede del Messina Calcio di via Acireale. Le Fiamme Gialle hanno acquisito la documentazione relativa ai bilanci degli ultimi anni e ai contratti dei giocatori relativi agli anni 2001 e 2005. Il reato ipotizzato è quello di falso in bilancio. 15.07 - Aldo Spinelli presidente del Livorno è giunto in Procura per essere interrogato come persona informata sui fatti dai pubblici ministeri Luca Palamara e Maria Cristina Palaia. Spinelli è arrivato mentre è ancora in corso l'interrogatorio sempre come persona informata sui fatti del direttore sportivo del Siena Giorgio Perinetti. 13.32 - "Adesso mi sento veramente libero di concentrarmi sul Mondiale, senza altri pensieri per la testa. Ho chiarito quello che dovevo chiarire e sto molto meglio, è come se mi fossi tolto un peso". Gianluigi Buffon si confessa, dal suo blog personale, il giorno dopo essere stato interrogato per la seconda volta in merito alle indagini sulle scommesse proibite. Il portiere della Nazionale ha finalmente ritrovato la serenità e può tornare a pensare solo al Mondiale. "Avevo già cominciato a respirare l'aria mondiale quando sono entrato a Coverciano per il raduno della Nazionale. Vedere tutti i miei compagni e sapere che per parecchie settimane vivremo insieme questa avventura è stata un'emozione forte. Tutti mi sono apparsi sereni e determinati a fare bene. Questi giorni saranno scanditi da un programma rigido all'insegna degli allenamenti, dei test atletici e delle sedute tattiche, a cui Lippi fa spesso partecipare anche i portieri: conoscere i movimenti della squadra è importante per prevedere lo sviluppo delle azioni". Dopo si scenderà in campo. "In Svizzera sono programmate due partite amichevoli, con la nazionale locale e l'Ucraina. Sarà l'occasione per verificare la nostra condizione, soprattutto quella psicologica. La pressione è enorme, ma il nostro è un gruppo formato su basi mentali solide negli ultimi due anni dal nostro c.t. Lippi". 12.59 - Militari del Nucleo di Polizia Tributaria del Comando Provinciale di Trieste della Guardia di Finanza hanno acquisito stamani, nella sede della Triestina, documenti relativi ai contratti di cessione di alcuni giocatori dalla Juventus alla squadra alabardata. L'acquisizione è avvenuta, nei locali dello stadio "Nereo Rocco" del capoluogo giuliano, su ordine della Procura della Repubblica di Torino nell'ambito dell'inchiesta sul calcio. 12.02 - Enrico Preziosi, presidente del Genoa Calcio, è da poco arrivato nella caserma del nucleo operativo dei carabinieri di Roma, per essere ascoltato dagli investigatori nell'ambito dell'inchiesta della Procura napoletana sul mondo del calcio. Preziosi sarà ascoltato in qualità di persona informata sui fatti, e dovrà rispondere, probabilmente, a domande in merito alle presunte pressioni esercitate da Luciano Moggi e su alcuni risultati di incontri di calcio del campionato 2004/2005. 10.22 - Si riparte da Paolo Bergamo. L'ex designatore arbitrale è arrivato in Procura a Napoli pochi minuti prima delle 10 e in questo momento i magistrati che seguono l'inchiesta sul calcio lo stanno interrogando. Bergamo, indagato per associazione a delinquere, non ha rilasciato dichiarazioni. Per lui ha parlato invece il suo legale, Giuseppe Scalise, il quale ha detto: "Siamo qui per chiarire le cose".
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