22/01/2007

Ufficiale: Di Vaio al Genoa


Lo ha annunciato il presidente rossoblù Preziosi, che rilancia: "Ora cerchiamo i sostituti di Bega e Marco Rossi, a me piace moltissimo Adriano dell'Atalanta"
Marco Di Vaio (sin.), 30 anni, in azione col Monaco contro Cheyrou del Bordeaux. Afp
Marco Di Vaio (sin.), 30 anni, in azione col Monaco contro Cheyrou del Bordeaux. Afp
GENOVA, 22 gennaio 2007 - Marco Di Vaio è un nuovo giocatore del Genoa. L'attaccante, 31 anni il prossimo luglio, ha firmato stamattina un contratto fino al 30 giugno 2009 e verrà presentato alle 14 a Pegli, dove farà il primo allenamento agli ordini di Gasperini. Di Vaio, prelevato dal Monaco, è il quarto acquisto perfezionato dal presidente rossoblù Preziosi, dopo quelli di Masiello, Leon e Carobbio. Il suo esordio è previsto lunedì sera nel posticipo con il Napoli al San Paolo.
Non si ferma, comunque, il mercato del Genoa. Lo ha affermato il presidente Preziosi durante un’intervista all’emittente genovese Telecittà: "Cerchiamo ancora i sostituti di Bega e di Marco Rossi, due ruoli che sono ancora scoperti. A centrocampo a me piace tantissimo un giocatore come Adriano dell’Atalanta: credo che potrebbe assolutamente fare al caso nostro". Ma intanto il patron rossoblù si gode l’arrivo di un pezzo da novanta come Marco Di Vaio: "Lui già da questa mattina è al Signorini di Pegli ad allenarsi, e sono molto soddisfatto per questa trattativa: Adailton, Di Vaio e Leon, credo che un attacco del genere in serie B non ce l’abbia nessuno, e anche in serie A farebbe la sua figura".
Il nome di Adriano già nei giorni scorsi era stato accostato al Genoa, come quello di tanti altri giocatori, visto che quella rossoblù è una delle poche società veramente attive in questo mercato di gennaio. La rivelazione di Preziosi, però, arriva abbastanza inaspettata, anche perché il presidente genoano raramente ammette trattative prima che siano concluse: e allora è naturale chiedersi se quello di questa mattina sia un modo per calcare la mano a Ruggeri, oppure per sviare le attenzioni dai veri obbiettivi della società rossoblù, che finora è stata abbastanza abile a non far trapelare i veri oggetti del suo desiderio, come è avvenuto nel caso di Leon, di cui si è saputo praticamente a trattativa chiusa.

08/09/2006

Lettera aperta a tutti gli sportivi e appassionati

In questa circostanza, riteniamo occorra da parte di tutti i protagonisti del calcio – e per parte nostra fermamente assumiamo - un rinnovato impegno al rispetto delle regole, alla probità e alla rettitudine comportamentale, alla lealtà e correttezza, nel nome dello sport giocato.

E’ una dichiarazione che rendiamo – squadra, tecnici e dirigenti tutti – non solo verso i nostri supporter e tifosi, ma verso tutti gli appassionati di questa bellissima disciplina sportiva. Con l’orgoglio e la convinzione di essere, in passato come oggi, una realtà importante del settore, che ha fortemente contribuito, attraverso i suoi 113 anni di storia, alla crescita e alla diffusione, nonché al prestigio del calcio italiano nel mondo. Forti dell’ineguagliabile sostegno di centinaia di migliaia di “genoani nel mondo” che, siamo certi, da sempre hanno condiviso questi valori.
Ma è anche l’occasione – senza nulla chiedere e senza interesse alcuno, se non quello di lasciare ogni giudizio alla libera opinione di chi ci legge – per una doverosa riflessione sulla stagione dei “processi sportivi”.
Non vogliamo reclamare sconti o riparazioni; la pena, giusta o ingiusta che fosse, è stata integralmente espiata dal Genoa e il suo destino sportivo, è affidato ai risultati che saprà conseguire sul campo.
Desideriamo soltanto rompere il silenzio quasi generale – salve poche voci di attenti e indipendenti commentatori – sul confronto tra il caso del Genoa, nell’estate 2005, e quello delle Società coinvolte nei processi di questa estate. A distanza di un anno è risultato incomparabilmente diverso l’atteggiamento degli organi competenti, dei media e di numerosi rappresentanti istituzionali.
Ecco, allora, una sintesi comparativa degli elementi salienti dei fatti, per come si sono succeduti a 12 mesi di distanza.
Caso Genoa 2005
La Procura di Genova rende disponibile all’Ufficio Indagini della FIGC gli elementi acquisiti nel giro di pochi giorni (disputa incontro Genoa-Venezia: 11 giugno 2005; trasmissione degli atti: 23 giugno 2005)
Calciopoli 2006
Le Procure di Torino e di Napoli rendono disponibili agli organi della FIGC gli elementi acquisiti molti mesi dopo dalla loro acquisizione e dopo che si è da lungo tempo conclusa la stagione sportiva interessata
Caso Genoa 2005
La Procura di Genova consegna gli elementi acquisiti direttamente all’Ufficio Indagini della FIGC, nella persona del suo capo, Gen. Pappa
Calciopoli 2006
Le Procure di Torino e Napoli rimettono gli elementi acquisiti rispettivamente al Presidente e al Commissario Straordinario della FIGC
Caso Genoa 2005
L’Ufficio Indagini della FIGC, sotto la direzione del Gen. Pappa, intraprende immediatamente e conclude le proprie indagini nel volgere di pochi giorni
Calciopoli 2006
L’Ufficio Indagini della FIGC - sempre sotto la direzione del Gen. Pappa - ricevuti dal Presidente della FIGC gli elementi acquisiti dalla Procura di Torino, lascia trascorrere 6 mesi senza trasmettere alcuna relazione alla Procura Federale
Caso Genoa 2005
Al dibattimento davanti alla CAF partecipano dieci giudici della medesima, mentre solo cinque compongono il Collegio che pronuncia la decisione, senza alcun previo provvedimento comunicato agli incolpati circa la composizione del Collegio Giudicante
Calciopoli 2006
La composizione del Collegio giudicante è stata previamente e pubblicamente determinata con comunicato stampa del 22 giugno 2006
Caso Genoa 2005
Nelle decisioni non si tiene in alcun conto, ai fini della determinazione della pena, della storia sportiva del Genoa, la più antica società d’Italia, vincitrice di 9 scudetti e di una Coppa Italia
Calciopoli 2006
La storia sportiva della Juventus viene valutata dalla Corte Federale come ragione di mitigazione della pena
Caso Genoa 2005
Allorché il Genoa ricorre alla procedura arbitrale presso la Camera di Conciliazione e Arbitrato per lo Sport presso il Coni, la FIGC, nella persona dell’allora Presidente dott. Carraro, si oppone, eccependone l’inammissibilità
Calciopoli 2006
La FIGC e il CONI riconoscono anticipatamente l’ammissibilità del procedimento arbitrale ed anzi auspicano che sia questa la strada che le società coinvolte percorrano
Caso Genoa 2005
Il TAR Lazio, sezione terza ter, con provvedimento a firma del Presidente dott. Corsaro in data 12 agosto 2005, afferma il difetto assoluto di giurisdizione di qualunque giudice dello stato in materia di illecito disciplinare sportivo
Calciopoli 2006
Il TAR Lazio, sezione terza ter, con provvedimento a firma del Presidente dott. Corsaro in data 22 agosto 2006, afferma la rilevanza statale, e quindi la giurisdizione amministrativa dello Stato, in materia di illecito disciplinare sportivo
Caso Genoa 2005
Il ricorso al TAR del Genoa viene sanzionato dalla FIGC con ulteriori penalizzazioni, per l’eliminazione delle quali la FIGC pretende che il Genoa rinunci ad ogni azione anche in sede di arbitrato presso la Camera Arbitrale del CONI
Calciopoli 2006
Quando la Juventus ricorre al TAR, tutti auspicano la concessione di sconti di pena al fine di indurre la medesima Juventus alla rinuncia al ricorso
Questi sono soltanto alcuni, tra i più evidenti, degli elementi di disparità di trattamento che la comparazione tra i due casi, a pochi mesi di distanza, rivela. A ciò si aggiungano altre valutazioni di sgradevoli e personali attacchi di dubbio gusto ai vertici della Società, una sistematica campagna mediatica sviluppata da alcuni autorevoli operatori, e, fatto non secondario, una valutazione sostanziale: il risultato sul campo oggetto dell’accusa di illecito sportivo contestato al Genoa Cricket and Football Club nell’estate 2005 (vittoria del Genoa sul Venezia per 3-2), si manifestò, ex post, ininfluente ai fini della conquista della promozione in Serie A dello stesso Genoa.
Lasciamo al giudizio obiettivo dei veri sportivi la valutazione della sproporzione tra la pena inflitta al Genoa nell’estate 2005 e quelle inflitte a Juventus, Fiorentina, Lazio, Milan e Reggina. E riaffermiamo, per il futuro, l’auspicio dell’eguaglianza di fronte alle regole, perché senza la consapevolezza della necessità di rispettarle nessun rinnovamento, nessun risanamento può essere realizzato.
Ci auguriamo, con questa lettera, di riuscire a consegnare al futuro una più equa e corretta rivisitazione di alcuni fatti della storia recente del calcio in Italia.
Forti della considerazione - e lo affermiamo con orgoglio - che il destino sportivo del Genoa Cricket and Football Club, condiviso da oltre cent’anni da milioni di veri sostenitori e amanti del calcio, nella buona e nella cattiva sorte, è stato e sarà solo quello conquistato sul campo.
E consapevoli che nel futuro del calcio in Italia, noi ci saremo.
Genoa Cricket and Football Club S.p.A.

15/06/2006

Comunicato Stampa del Genoa Cfc

15/6/2006 18.38.48


A nome e per conto del Presidente Enrico PREZIOSI, si precisa quanto segue.

Da notizie di stampa e dispacci di agenzia, emergono in forma parziale asseriti contenuti, veri o presunti tali, di verbali relativi a deposizioni rese all'Autorità Giudiziaria dal mio assistito.

Si tratterebbe di dichiarazioni attinenti illeciti di varia natura, in astratto ipotizzabili nei confronti di soggetti terzi.

Il presidente PREZIOSI, anche in questa occasione, ritiene doveroso rispettare il segreto istruttorio tuttora vigente.

Egli, d'altronde, evidenzia che, a seguito di espressa convocazione da parte della Procura di Napoli per il giorno 1° giugno 2006, ha ottemperato all'obbligo di presentarsi, di dire la verità e di non nascondere nulla di quanto a sua conoscenza, pure in ordine ad elementi istruttori già in possesso dei Magistrati inquirenti, secondo la prescrizione sanzionata dall'art. 371bis del codice penale.

Con riserva di tutela in ogni sede opportuna nei confronti degli autori di illecite informative.

Distinti saluti.
Genova, 15 giugno 2006

Avvocato Maurizio S. Mascia

08/06/2006

CALCIO: GENOA; SENTENZA CAF, CARABINIERI A LUNGO IN FIGC


(AGE) GENOVA - I passaggi relativi alla formazione e alla pubblicazione dei documenti della sentenza della Caf che nell'agosto scorso confermò la retrocessione del Genoa in C1 e la composizione del collegio giudicante che aveva deliberato in tal senso: sono questi gli aspetti sui quali i carabinieri inviati dal procuratore genovese Francesco Lalla nella sede della Federcalcio starebbero cercando di fare chiarezza. Nel loro blitz di ieri, infatti, i militari della polizia giudiziaria presso il tribunale non avrebbero soltanto sequestrato documenti ed in particolare il file originale del dispositivo della sentenza, ma avrebbero anche ascoltato un paio di segretari della Federcalcio. E dato che la trasferta dei militari, partiti lunedì per la Capitale dovrebbe durare tre giorni, non si esclude che a Roma possano condurre altre indagini. Come fa rilevare lo stesso legale di Enrico Preziosi, l'avvocato genovese Maurizio Mascia, infatti "il problema del numero effettivo dei componenti del collegio, passato da dieci a cinque in corso d'opera, probabilmente a seguito della vicenda dei bigliettini e degli sberleffi a Preziosi, è estremamente importante dato che la Caf adotta i suoi provvedimenti a maggioranza". Su quale base e con quale criterio si chiede l'avvocato, si è deciso di escludere proprio quei cinque? "Non si sarebbe potuta forse raggiungere una maggioranza diversa - chiede ancora Mascia - se alla deliberazione avessero partecipato tutti e dieci i membri che erano stati presenti all'udienza di Preziosi e che si erano poi riuniti in camera di consiglio?". Intanto, secondo quanto emerso, la consulenza richiesta dal procuratore Lalla sarebbe stata principalmente condotta sul file del dispositivo della sentenza inviata alle parti il 16 agosto in allegato ad una e-mail. Dall'analisi di quel file sarebbe emerso che l'ultima stampa del dispositivo sarebbe stata eseguita il 3 agosto, mentre la deliberazione della sentenza risale al 6 agosto. Lo stesso dispositivo era stato anticipato alle parti via fax, due giorni più tardi, l'8 agosto. Dall'incrocio dei vari documenti sarebbe emerso che lo stesso dispositivo sarebbe quello contenuto nel comunicato ufficiale della Figc. Resta da verificare il "file madre" del dispositivo di sentenza, che aveva originato quelli inviati in allegato per posta elettronica, già oggetto di perizia. Per questo motivo i carabinieri della polizia giudiziaria ieri avrebbero sequestrato i computer nella sede della Federcalcio. Altro aspetto sul quale gli inquirenti potrebbero voler fare chiarezza sono i passaggi della composizione del collegio giudicante. Sul comunicato ufficiale della Figc sarebbero stati infatti indicati solo i nomi di cinque dei dieci giudici che fino alla camera di consiglio avrebbero composto il collegio.
(AGE)
Data:07/06/06 17:31

23/05/2006

Comunicato Stampa Genoa

23/5/2006 15.38.10


In riferimento alle notizie apparse di recente su numerosi quotidiani, comunico di aver ritirato stamani l’elaborato tecnico che la Procura della Repubblica di Genova ha affidato a due autorevoli esperti sulla questione da taluno chiamata della cd. “sentenza prestampata”.

Il Presidente Enrico PREZIOSI desidera manifestare particolare soddisfazione per la pregevole attività svolta dai consulenti e per le conclusioni alle quali essi sono pervenuti, utili oltre ogni più rosea aspettativa a confortare le tesi propugnate.

Peraltro, le inderogabili esigenze connesse allo svolgimento delle indagini tuttora in corso, dalle quali scaturiranno conseguenze insperate all’inizio della vicenda, impediscono la “pubblicazione, anche parziale o per riassunto, con il mezzo della stampa o con altro mezzo di diffusione” del testo della relazione, secondo il precetto dell’articolo 114 del codice di rito penale.

La consulenza, pertanto, non verrà consegnata nemmeno al diretto interessato, onde evitare che gli siano rivolte comprensibili richieste di ottenerne copia.

La presente determinazione, oltretutto, è dettata da un atteggiamento di doveroso rispetto nei riguardi del neodesignato Commissario della F.I.G.C., Professor Guido Rossi, al quale è stata affidata un’opera bensì prestigiosa, ma estremamente faticosa e difficile, che verrebbe certamente complicata qualora si intensificassero gli attacchi mediatici alle più alte Istituzioni della Giustizia sportiva, proprio in questi giorni colpite da un fuoco di fila senza precedenti.

Distinti saluti.

Genova, 23 maggio 2006

Avv. Maurizio S. Mascia / Presidente Genoa Cfc Enrico Preziosi

13/01/2006

Ovazioni dei tifosi per Lopez e Mamede

13/1/2006 15.54.07


I due neo-acquisti hanno ricevuto una calorosa accoglienza al Campo Signorini, dove nel pomeriggio hanno sostenuto il primo allenamento davanti a circa 500 tifosi. Dopo la presentazione ai compagni, Dante Lopez ha conosciuto Vavassori e lo ha relazionato riguardo alle sue condizioni fisiche. Il suo ultimo impegno agonistico di stampo ufficiale è coinciso con la gara giocata in Nazionale contro la rappresentativa catalana. Mamede aveva invece avuto l'opportunità di parlare già ieri con il mister. Prima di iniziare a sudare, i due neo-acquisti sono andati insieme a raccogliere le ovazioni dei tifosi, in compagnia dell'a.d. Alessandro Zarbano, sofoderando sorrisi compiaciuti per le foto e le riprese degli addetti ai lavori.

Lopez: "Il mio grazie al presidente Preziosi"

13/1/2006 13.09.59


Stanno facendo il giro del Paraguay le immagini che ritraggono il nuovo bomber del Grifone, immortalato ieri allo Sheraton insieme al padre e al presidente Preziosi, dopo la felice conclusione della trattativa. "Anche se non è la prima esperienza lontano da casa", dice servendosi del suo traduttore, "sono emozionato e non vedo l'ora di conoscere i compagni e i miei nuovi tifosi. Molte società si sono fatte sotto in questi giorni, ma la proposta più convincente è stata quella del Genoa. Giocare in serie C non è un problema, perchè sono convinto che sarà un'esperienza breve. Sono orgoglioso di vestire la maglia di una squadra così ricca di storia e ringrazio il presidente Preziosi che ha fatto tanto per me. Mi ha affascinato con la sua personalità e il suo entusiasmo".

07/01/2006

Comunicato Stampa del Genoa Cfc

A seguito delle gravissime accuse completamente destituite di ogni fondamento, in relazione alla trattativa in essere per l’acquisizione del calciatore Dante Lopez, il Genoa Cfc risponderà nelle sedi di competenza con tutte le azioni necessarie, volte a dimostrare il contenuto calunnioso delle dichiarazioni rilasciate dal presidente del Club Olimpia.

La trattativa per l’operazione in oggetto, come già precedentemente sottolineato dalla Società, si sta svolgendo in un ambito di assoluta legittimità e trasparenza, nel pieno rispetto delle normative F.I.F.A. vigenti e di quelle finanziarie che regolano i trasferimenti dei calciatori.

Nessuno dei fatti evidenziati dal presidente del Club Olimpia corrisponde a verità ed è palese in tal senso la strumentale volontà di creare discredito nei riguardi della dirigenza del Genoa Cfc, nel contesto di un disegno architettato per scopi ancora non meglio definiti, al quale concorrono vari personaggi che hanno un proprio interesse affinché l’operazione non venga portata a termine.

Allo scopo di preservare la serenità necessaria ad affrontare gli impegni agonistici senza alcun tipo di condizionamento, correlato anche alle notizie divulgate in merito alla vicenda di cui sopra, la Società comunica pertanto ai propri tesserati e agli addetti ai lavori che, a partire dalla data odierna, verrà osservato un totale “silenzio stampa” sino al momento in cui la stessa lo riterrà opportuno.

Il Genoa Cfc avvisa altresì che saranno rese pubbliche solo attraverso i propri comunicati stampa tutte le informazioni sulle iniziative che verranno intraprese in merito alla trattativa, al fine di ricondurre i fatti alla loro oggettiva realtà e rimarca come taluni organi d’informazione abbiano inspiegabilmente dato spazio alla versione non veritiera, fornita dal Club Olimpia che è estraneo alla trattativa, senza dare il giusto spazio o diritto di replica al Genoa Cfc.

Il Direttore Generale Angelo Fabiani

06/01/2006

Comunicato Stampa

6/1/2006 19.50.00


In riferimento alle notizie diramate in data odierna da alcune agenzie di stampa, in merito all’acquisizione delle prestazioni sportive del calciatore Dante Lopez, il Genoa Cfc precisa quanto segue:

1) La scrivente Società non ha mai messo in atto alcun comportamento elusivo di qualsivoglia norma vigente.
2) Non vi è stata ad oggi alcuna formale acquisizione dei titoli sportivi relativi al suddetto calciatore.
3) La trattativa è attualmente condotta sulla base della documentazione fornita esclusivamente da chi ha già dimostrato, documenti alla mano, di potersi avvalere della titolarità di tali diritti (Club Tacuary).
4) In merito alle cifre veicolate a mezzo stampa (10milioni di euro) si puntualizza che sono fuori da ogni logica.
5) Evidentemente chi ha avuto ora, ma in ritardo, l’intenzione di creare una certa situazione, non è stato in grado neppure di discernere i documenti in suo possesso.
6) Il Genoa si riserva di intraprendere ogni azione e/o iniziativa a tutela della propria immagine in tutte le sedi competenti.

Genoa Cricket and Football Club

01/01/2006

Buon Anno 2006

Il gruppo di lavoro di Grifoni.blogspirit.com.

Augura a tutti i mitici tifosi del Vecchio Balordo uno strepitoso 2006!!!

 

FORZA ZENA!!!! 

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