05/09/2007
Preziosi lancia la tv del Genoa
«Nascerà Genoa Channel. Dal mercato un passivo di 16 milioni. Non mi accontento del quartultimo posto».

C'è chi non è soddisfatto: «Il problema è di chi fa e di chi non fa. Di chi fa e di chi critica. Se non si sa, non si può giudicare. I genoani devono superare questa abituduine di esaltarsi per una partita vinta e deprimersi per una persa: la serie A è un'altra cosa, ci vuole più equilibrio». Enrico Preziosi gioca in difesa e respinge le perplessità e prepara una sopresa: «Stiamo lavorando a un progetto, Genoa Channel. Ho già avvitato i contatti con Sky, avremo una tv che parla di Genoa».
Ancora per gli scettici: «La bontà di una squadra non si vede in una partita. Oggi vediamo che Lavezzi è un buon giocatore, ma come facciamo oggi a dire che Konko è un soldatino, che Paro non era da comprare, che Papa Waigo ha le banane ai piedi. Ricordo che l'anno scorso abbiamo avuto un sacco di critiche; era stato detto che quella squadra non avrebbe fatto neppure i playoff.
Credo però insieme a Pastorello e a Gasperini di aver messo su una squadra per un campionato dignitoso. È questo il nostro obiettivo, non fare l'ammazzacampionato. Credo che centreremo il nostro obiettivo. Anche Fiorentina e Torino il primo anno in A hanno rischiato di retrocedere, bisogna porre le basi per il futuro. Non abbiamo fatto una campagna prestiti ma una campagna acquisti. Ho un saldo passivo di 16 milioni. Io credo in quello che faccio, non è per fare più abbonamenti. Anche perché se sommiamo sono 5 milioni di cassa».
Ancora per gli scettici: «La bontà di una squadra non si vede in una partita. Oggi vediamo che Lavezzi è un buon giocatore, ma come facciamo oggi a dire che Konko è un soldatino, che Paro non era da comprare, che Papa Waigo ha le banane ai piedi. Ricordo che l'anno scorso abbiamo avuto un sacco di critiche; era stato detto che quella squadra non avrebbe fatto neppure i playoff.
Credo però insieme a Pastorello e a Gasperini di aver messo su una squadra per un campionato dignitoso. È questo il nostro obiettivo, non fare l'ammazzacampionato. Credo che centreremo il nostro obiettivo. Anche Fiorentina e Torino il primo anno in A hanno rischiato di retrocedere, bisogna porre le basi per il futuro. Non abbiamo fatto una campagna prestiti ma una campagna acquisti. Ho un saldo passivo di 16 milioni. Io credo in quello che faccio, non è per fare più abbonamenti. Anche perché se sommiamo sono 5 milioni di cassa».
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