05/09/2007
Lavezzi, scartato dal Genoa adesso segna per il Napoli
Tra questi, il più illustre è Enrico Preziosi, che due anni fa aveva portato in Italia il talento argentino e che domenica deve essersi mangiato le mani, vedendo Lavezzi che a Udine trascinava il Napoli alla vittoria: «Guardando le immagini abbiamo avuto la conferma che avevamo tra le mani un gran giocatore - ha spiegato ieri Preziosi - Ora che è in serie A, però, non gioca per il Genoa. Lo seguivamo da un anno, avevamo visto decine di cassette, i nostri osservatori ne dicevano un gran bene. Sapevamo che era un giocatore particolare, geniale, davvero forte».
Non è l’unico a pensarlo, oggi: il bookmaker Unibet pronostica che nel corso del campionato, Lavezzi segnerà tra i 10 e i 14 gol (la quota pagata se Lavezzi realizzerà tante reti è bassa: 2.10).
Al Genoa, invece, Lavezzi non ha mai convinto. Del resto, nella calda estate 2005 - iniziata con la festa per l’effimera promozione in A e conclusa con una bruciante retrocessione - chi aveva tempo e voglia di curarsi di questo argentino un po’ matto, che non aveva mai giocato in massima serie nemmeno in patria, e che per le sue bizze i suoi detrattori avevano battezzato «el Loco» ( il pazzo)?
Di sicuro, non l’allenatore di allora, Guidolin, che dopo due mesi di ritiro l’aveva già messo ai margini della squadra. Si diceva che il ragazzo era ancora acerbo, che era inadatto al calcio italiano. E così il giocatore venne rispedito in Argentina, senza badare troppo al prezzo del suo cartellino: «L’avevamo pagato solo un milione e quando l’abbiamo dovuto dare indietro per la retrocessione ci abbiamo anche rimesso qualcosina» ha infatti rivelato ieri Preziosi.
Nel San Lorenzo, il suo nuovo club, Lavezzi però ricomincia a mettersi in mostra: segna, è protagonista, si guadagna persino la convocazione in Nazionale. Dimostra, insomma, di essere più fulmine che pazzo. A fine settembre, Lavezzi ritroverà il Genoa. Da avversario, perché ora gioca per il Napoli.
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