21/04/2007
La perfetta sincronia
E ora alzi la mano chi non crede più che ci sia uno scellerato disegno ai danni nostri.
Due anni fa la nostra Procura (unica in Italia) brilla per celerità nello consegnare un dossier alla Procura sportiva. Da qui Marty Feldman (il cui ultimo successo è stato l'Europeo alla Polonia, anche se forse avrà influito l'anima del compianto papa) coglie l'occasione per infliggere al Genoa la più pesante delle sanzioni, per avvantaggiare il Napoli, salvo poi essere molto indulgente
l'anno dopo con chi invece ha falsato i campionati. Ovviamente il tutto dopo la festa della promozione in A. A Carraro va male perché all'epoca Moggi era troppo potente e il Messina si salva e il Napoli se la prende in saccoccia. In C iniziano subito a scassare le balle con la storia (allucinante) di Ghomsi che è andata avanti da settembre a marzo (complimenti). Poi inizia il tormentone ricorsi per l'affare Vigotti, che dura fino a gennaio. Poi arriva la sentenza Ghomsi proprio alla vigilia della gara con gli spazzini. Ma guarda un po'. Riusciamo a vincere i play-off e l'anno dopo dopo solo 5 anni si sveglia la giustizia sportiva per ricordarsi che Sculli ne aveva combinate di tutti i colori e che, giusto prima della gara con la Juve, va squalificato per 8 mesi, unico tra gli imputati. Si fa ricorso ricordando che, incredibile, nel penale l'inchiesta era giunta ad una archiviazione. Processo di appello fissato e rinviato per acquisire gli atti e mai più rifissato. Magari sarà il caso di fissarlo e magari darci ragione una volta che la squalifica è stata scontata o a campionato finito. Ora con il Genoa che vola ci si ricorda che c'è il problema del doping amministrativo dove, ancora una volta, la procura di Genova ha brillato per celerità. E pazienza se inter, Milan, Roma e compagnia cantante hanno venduto o acquistato giocatori sconosciuti a cifre folli per fare quadrare i bilanci. Quelle pratiche possono dormire sonni tranquilli. Il vero colpevole è Preziosi. E si fissa il processo giusto prima di Juve-Genoa nonostante sia da un anno che la pratica dorme nei cassetti del buon Palazzi (quello che ha scagionato Ruzzolo, unico a farlo, nonostante Borrelli e la Procura di Napoli) e il procuratore dal nome impronunciabile che è andato in udienza è, ma guarda un po', di Napoli. Almeno un tempo la facciata cercavano di salvarla. Invece, la povera Juventus così bistrattata, oggi può schierare il baldo Chiellini, quella faccia da schiaffi con il naso che gli piscia in bocca, nonostante nelle 2 ultime partite egli si sia reso responsabile nell'ordine: di un'entrata assassina su tale Osvaldo del Lecce con piede ad altezza carotide e di una cartella in faccia ad uno del Rimini a fine partita. Ma la prova televisiva serviva solo per Adriano. Il biuon Palazzi quello non l'ha visto e se l'ha visto, purtroppo si era appena addormentato davanti alla televisione. O forse no. Era più intento a guardare il Napoli e a esultare per la sua vittoria. Però tutta la settimana i gobbi hanno pianto lacrime amare per un rigore o presunto tale non dato al re dei tuffatori, ma nessuno ricorderà la spinta a Gasparetto o il goal annullato per un fuorigioco di elementare NON rilevabilità. Eggià, un sincronismo perfetto. Direi svizzero, come le schede di Moggi e tutto ai nostri danni. Persino il giornalaccio rosa ha criticato la tempistica della (IN) giustizia sportiva. Figuriamoci un po' cosa deve esserci dietro se perfino il giornale del Palazzo per antonomasia, ancora ferito dalla magra sugli Europei, arriva a criticare questa scelta. Teniamo duro, amici. Il Napoli lo supereremo sul campo. Possiamo farlo e loro non possono avere sempre culo. E ce la faremo, alla faccia di tutti.
Due anni fa la nostra Procura (unica in Italia) brilla per celerità nello consegnare un dossier alla Procura sportiva. Da qui Marty Feldman (il cui ultimo successo è stato l'Europeo alla Polonia, anche se forse avrà influito l'anima del compianto papa) coglie l'occasione per infliggere al Genoa la più pesante delle sanzioni, per avvantaggiare il Napoli, salvo poi essere molto indulgente
l'anno dopo con chi invece ha falsato i campionati. Ovviamente il tutto dopo la festa della promozione in A. A Carraro va male perché all'epoca Moggi era troppo potente e il Messina si salva e il Napoli se la prende in saccoccia. In C iniziano subito a scassare le balle con la storia (allucinante) di Ghomsi che è andata avanti da settembre a marzo (complimenti). Poi inizia il tormentone ricorsi per l'affare Vigotti, che dura fino a gennaio. Poi arriva la sentenza Ghomsi proprio alla vigilia della gara con gli spazzini. Ma guarda un po'. Riusciamo a vincere i play-off e l'anno dopo dopo solo 5 anni si sveglia la giustizia sportiva per ricordarsi che Sculli ne aveva combinate di tutti i colori e che, giusto prima della gara con la Juve, va squalificato per 8 mesi, unico tra gli imputati. Si fa ricorso ricordando che, incredibile, nel penale l'inchiesta era giunta ad una archiviazione. Processo di appello fissato e rinviato per acquisire gli atti e mai più rifissato. Magari sarà il caso di fissarlo e magari darci ragione una volta che la squalifica è stata scontata o a campionato finito. Ora con il Genoa che vola ci si ricorda che c'è il problema del doping amministrativo dove, ancora una volta, la procura di Genova ha brillato per celerità. E pazienza se inter, Milan, Roma e compagnia cantante hanno venduto o acquistato giocatori sconosciuti a cifre folli per fare quadrare i bilanci. Quelle pratiche possono dormire sonni tranquilli. Il vero colpevole è Preziosi. E si fissa il processo giusto prima di Juve-Genoa nonostante sia da un anno che la pratica dorme nei cassetti del buon Palazzi (quello che ha scagionato Ruzzolo, unico a farlo, nonostante Borrelli e la Procura di Napoli) e il procuratore dal nome impronunciabile che è andato in udienza è, ma guarda un po', di Napoli. Almeno un tempo la facciata cercavano di salvarla. Invece, la povera Juventus così bistrattata, oggi può schierare il baldo Chiellini, quella faccia da schiaffi con il naso che gli piscia in bocca, nonostante nelle 2 ultime partite egli si sia reso responsabile nell'ordine: di un'entrata assassina su tale Osvaldo del Lecce con piede ad altezza carotide e di una cartella in faccia ad uno del Rimini a fine partita. Ma la prova televisiva serviva solo per Adriano. Il biuon Palazzi quello non l'ha visto e se l'ha visto, purtroppo si era appena addormentato davanti alla televisione. O forse no. Era più intento a guardare il Napoli e a esultare per la sua vittoria. Però tutta la settimana i gobbi hanno pianto lacrime amare per un rigore o presunto tale non dato al re dei tuffatori, ma nessuno ricorderà la spinta a Gasparetto o il goal annullato per un fuorigioco di elementare NON rilevabilità. Eggià, un sincronismo perfetto. Direi svizzero, come le schede di Moggi e tutto ai nostri danni. Persino il giornalaccio rosa ha criticato la tempistica della (IN) giustizia sportiva. Figuriamoci un po' cosa deve esserci dietro se perfino il giornale del Palazzo per antonomasia, ancora ferito dalla magra sugli Europei, arriva a criticare questa scelta. Teniamo duro, amici. Il Napoli lo supereremo sul campo. Possiamo farlo e loro non possono avere sempre culo. E ce la faremo, alla faccia di tutti.
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L'accanimento genoaneutico
Stamattina mi alzo, mi faccio un bel te' e mentre mi sparo un "caricatore di rigoli del mulino bianco", ascolto il tg2.
Pagina sportiva sul big match della serie b giuentus-Genoa. Il servizio verte esclusivamente sul rigore "inesistente" concesso all'andata.
La cosa mi ha gia' fatto girare discretamente le balle, ma visto il piagnucolio settimanale del vecchio putanun sui torti arbitrali, mi consolo pensando che hanno una strizza mica da ridere.
Esco, compro El Mercatil titolo: "Genoa rischio mazzata" e leggo che per il doping amministrativo tra Como -Juve -Genoa chiedono 3 punti, logicamente solo per noi (la Juve resta fuori perche' si trattava di operazioni di Moggi che non e' piu' nei ranghi dei bianconeri).
Stavo appena uscendo dal "down" di 2 anni fa, questa e' istigazione all'esaurimento nervoso, e' voler far inferocire le persone, avere la faccia come il culo.
Ma forse stavolta, pur non essendo casuale il momento, potrebbero aver sbagliato, io oggi se fossi un giocatore del grifo, leggerei bene questo muro per capire, cosa vuol dire subire un ingiustizia continua che dura ormai da anni, percepire l'accanimento chirurgico contro questa societa', il suo presidente, e il sadico piacere del potere calcistico contro i suoi tifosi, l'evidente pianificazione preposta a colpire quando il campo non risponde ai loro interessi, noi non possiamo permetterci di vincere sul campo come qualsiasi squadra al mondo, perche' non basta, dobbiamo stravincere.
Oggi se entrassi in campo avrei la" rabbia" di chi lotta contro un'ingiustizia scandalosa, la rabbia giusta che non ti fa perdere comunque la testa, una concentrazione maniacale su tutti i palloni, ci vuole una partita perfetta cuore e gioco.
Poi quando verranno a Marassi tutti gli altri, ci pensiamo noi, sono sicuro che faremo un muro compatto che non molla piu' per 90 minuti tutte le partite come ai bei tempi tutti uniti.
Perche' stavolta ci hanno veramente rotto i coglioni, questo e' accanimento genoaneutico.
Ragazzi scendete in campo pensando a noi, non ne possiamo piu' di ste rumente.
Pagina sportiva sul big match della serie b giuentus-Genoa. Il servizio verte esclusivamente sul rigore "inesistente" concesso all'andata.
La cosa mi ha gia' fatto girare discretamente le balle, ma visto il piagnucolio settimanale del vecchio putanun sui torti arbitrali, mi consolo pensando che hanno una strizza mica da ridere.
Esco, compro El Mercatil titolo: "Genoa rischio mazzata" e leggo che per il doping amministrativo tra Como -Juve -Genoa chiedono 3 punti, logicamente solo per noi (la Juve resta fuori perche' si trattava di operazioni di Moggi che non e' piu' nei ranghi dei bianconeri).
Stavo appena uscendo dal "down" di 2 anni fa, questa e' istigazione all'esaurimento nervoso, e' voler far inferocire le persone, avere la faccia come il culo.
Ma forse stavolta, pur non essendo casuale il momento, potrebbero aver sbagliato, io oggi se fossi un giocatore del grifo, leggerei bene questo muro per capire, cosa vuol dire subire un ingiustizia continua che dura ormai da anni, percepire l'accanimento chirurgico contro questa societa', il suo presidente, e il sadico piacere del potere calcistico contro i suoi tifosi, l'evidente pianificazione preposta a colpire quando il campo non risponde ai loro interessi, noi non possiamo permetterci di vincere sul campo come qualsiasi squadra al mondo, perche' non basta, dobbiamo stravincere.
Oggi se entrassi in campo avrei la" rabbia" di chi lotta contro un'ingiustizia scandalosa, la rabbia giusta che non ti fa perdere comunque la testa, una concentrazione maniacale su tutti i palloni, ci vuole una partita perfetta cuore e gioco.
Poi quando verranno a Marassi tutti gli altri, ci pensiamo noi, sono sicuro che faremo un muro compatto che non molla piu' per 90 minuti tutte le partite come ai bei tempi tutti uniti.
Perche' stavolta ci hanno veramente rotto i coglioni, questo e' accanimento genoaneutico.
Ragazzi scendete in campo pensando a noi, non ne possiamo piu' di ste rumente.
14:50 Scritto in Post Interessanti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: genoa



