23/06/2006

"Così abbiamo mandato il Genoa in C"

LA REPUBBLICA - IL LAVORO

di: CORRADO ZUNINO
Del:22-06-2006
Intervista a Repubblica dopo le dimissioni: "La sentenza scritta prima? Il dispositivo lo abbiamo aggiunto solo dopo la decisione" Martellino, presidente della Caf: errori sì, ma nessun complotto
La storia dei bigliettini. Il dispositivo della sentenza scritto sul computer del figlio. Le pressioni subite. L´illecito sportivo del Genoa. La decisione presa all´unanimità. Parla a lungo, Cesare Martellino, rappresentante per l´Italia di Eurojust, presidente della Caf dimissionato dopo la scoperta dell´avviso di garanzia per l´abuso di ufficio, emesso dalla magistratura napoletana. Parla a lungo e, soprattutto, parla per la prima volta, raccontando a Repubblica tutti i dettagli di una serie di decisioni che hanno segnato la vita sportiva della città negli ultimi dodici mesi.
Presidente Martellino, cominciamo dalla sentenza.
La sentenza sul Genoa è stata non solo giusta, ma, se posso usare questo termine, naturale. L´abbiamo presa all´unanimità, tra i cinque giudici che l´hanno decisa non c´è stato alcun conflitto.
Naturale anche dal punto di vista tecnico?
Tecnicamente il Genoa non era in serie A, ma era arrivato secondo in serie B. Con l´illecito sportivo è stato retrocesso all´ultimo posto e quindi è arrivata la serie C, che è stata automatica.
Si è parlato, a lungo, di pressioni.
Nessuna pressione da parte di nessuno. Io lavoro per la Federcalcio, a quaranta euro a seduta, dal 1986, e i dirigenti federali non solo non hanno fatto pressioni, ma hanno sempre avuto un timore reverenziale nei confronti di noi magistrati.
Parliamo della vicenda dei bigliettini, quelli che dicevano "ma guarda Preziosi che faccia da scemo". Tutto regolare anche lì?
Ammetto, sarà stato un gesto poco bello. Però non l´ho fatto io, l´hanno fatto alcuni miei colleghi e non li ho redarguiti perché non avevo la certezza di chi li aveva scritti. Un gesto poco bello, ma, attenzione, non un reato. E poi dobbiamo tenere conto che i giudici da diciannove ore stavano ascoltando avvocati che parlavano. In quelle condizioni, dopo diciannove ore, è normale che la tensione si abbassi. Piuttosto...
Piuttosto?
Piuttosto chi è entrato abusivamente in camera di consiglio e ha raccolto nella spazzatura quei bigliettini stracciati ha commesso una mezza dozzina di reati, tra i quali la violazione di domicilio e il furto. Nessuno l´ha fatto notare, a me sembra una cosa scandalosa.
Giudice Martellino, veniamo alla sentenza. L´hanno accusata di averla scritta prima, di averla fatta scrivere a suo figlio, di non aver tenuto minimamente conto del dibattito.
Un cumulo di sciocchezze, ma andiamo con ordine. La sentenza scritta prima? Abbiamo fatto una controperizia, conclusa dieci giorni fa, che dimostra l´inconsistenza totale di quella tesi. Molto semplicemente il segretario della Caf, Metitieri, è abituato a scrivere prima su un file i capitoli delle sentenze, caso Genoa, caso Catania, altri "titoli" di questo tipo.
E quindi?
Quindi tre giorni prima ha scritto i capitoli e noi, tre giorni dopo, abbiamo "attaccato" il dispositivo regolarmente scritto. Francamente mi sembra una procedura assolutamente alla luce del sole.
D´accordo, ma il dispositivo su quale computer è stato scritto?
Ho letto, naturalmente, la storia del computer di mio figlio: questa non è una sciocchezza, ma una cosa completamente ridicola. E´ vero, il dispositivo l´ho scritto io sul computer di mio figlio. E allora? Era agosto, eravamo al mare, ho chiesto a mio figlio di prestarmi il suo computer. E allora?.

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