05/10/2005

Scoglio come De André l´ultimo saluto a Carignano

LA REPUBBLICA - IL LAVORO
di:GESSI ADAMOLI
Del: 5-10-2005
Gli amici convincono la famiglia: funerali domani mattina nella Basilica dell´Assunta La telefonata a Landini: "Guardami in tv"

La stessa chiesa di Fabrizio De André, la stessa gente a dare l´ultimo saluto a Franco Scoglio. Gente di mare, gente speciale di poche parole ma di grandi sentimenti. E poi il Professore era un po´ come il grande Faber e non solo per l´amore per il Genoa. Stavano tutti e due dalla parte degli umili, erano istintivamente contro il potere. Ricordate quella volta che il Professore aprì le porte del Pio al tifoso tossicodipendente e gli conferì sul campo l´incarico di aiuto magazziniere e pagarlo sottobanco di sua tasca?
Saranno migliaia i genoani che si raduneranno domani (ore 11.45) nella chiesa di Santa Maria dell´Assunta a Carignano. In un primo tempo i familiari avevano fissato per sabato una cerimonia funebre a Lipari in forma privata. Sono stati gli amici di Scoglio ad insistere: Pippo Spagnolo, Fabio Opicelli, Claudio Onofri e Giancarlo Guerra Perché privare il professor dell´ultimo applauso della sua gente? E la famiglia ha accettato, anche se Franco non aveva contagiato nessuno di loro con quella passione morbosa per il calcio e dunque faticano a capire i meccanismi del tifo e della grande passione popolare che ruota attorno al pallone.
Sarà padre Mauro, il cappellano dell´Istituto Tumori di Genova e grande tifoso genoano, a celebrare le esequie. Da Praga arriverà Thomas Skuhravy, non ci sarà invece il presidente Preziosi. «Mille cose mi affollano la mente - confida - Vorrei telefonare alla famiglia, mandare un telegramma o una corona. Ma mi interessa soprattutto non urtare la sensibilità delle persone che stanno affrontando un dolore importante. Non andrò ai funerali perché la mia presenza potrebbe non essere gradita ed è giusto che io rimanga a casa».
Se n´è andato, il Professore, portandosi con sé un segreto: chi è il vero pretendente all´acquisto del Genoa. Non Hadj Fouzi, il medico italo-siriano "sul quale è stato gettato fango e che invece ha ricevuto un encomio ufficiale per aver contribuito a far cessare la guerra civile in Liberia". E allora chi? «Tre personaggi molto legati al Genoa: siete ragazzi svegli ci dovete arrivare da soli...». Avrebbe svelato l´arcano lunedì sera nella diretta in cui ha perso la vita o invece avrebbe ritenuto ancora prematuro rivelare l´identità del compratore? «Stasera guardami che ti diverti», aveva annunciato poco prima di andare in trasmissione a Spartaco Landini, l´amico fraterno, il direttore sportivo dei begli anni rossoblù e che aveva voluto come suo uomo di fiducia nella Lucchese dove era il referente personale del facoltoso arabo con residenza a Pieve Ligure. Era arrivato puntualissimo con una cartellina piena di appunti con una scritta in arabo sulla copertina. Ora quella cartellina è stata sequestrata dall´autorità giudiziaria. Ma è la prassi, non c´è alcun mistero. Sono semplicemente gli appunti del Professore. Quelli con i quali intendeva riscattare pubblicamente l´onorabilità lesa di Hadj Fouzi, ma anche quelli con i quali voleva mettere all´angolo Preziosi. Aveva passato il pomeriggio a raccogliere dati e numeri, compresi numerosi articoli di giornale, sui primi mesi di Preziosi al Genoa. Quelle 8 partite (5 sconfitte, 2 pareggi e una sola vittoria all´ultima giornata contro il Cosenza) in cui il Joker c´era ma non c´era e al termine delle quale il Genoa si è ritrovato in serie C per poi essere rilevato dal tribunale fallimentare di Treviso per 700 mila euro.
Riccardo Sogliano, che è a Trapani impegnato nella Coppa America di vela, forse sa qualcosa di più del segreto del Professore: «Aveva voluto parlarmi, avevamo pranzato insieme in un ristorante di Genova una decina di giorni fa. Lui era fatto così: aveva solo il Genoa in testa. Gli ho detto di lasciar passare un po´ di tempo e ragionare poi a bocce ferme. Ma quando si metteva in testa una cosa non tornava più indietro...».

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